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Barrouard (2865 m.)

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Il Barrouard è una cima tondeggiante, la prima di una certa importanza della lunga cresta spartiacque fra la Val Grande e la Valle dell'Orco.
Domina da sud la magnifica comba del Dres, ad ovest invece si presenta lo scenario fantastico del Vallone della Gura, dalla Cima Monfret alla Levanna Orientale.
Accesso:
Risalire tutta la Val Grande fino a Pialpetta (frazione di Groscavallo). Poche centinaia di metri dopo quest'ultimo abitato andare a destra seguendo una carrozzabile che si stacca nei pressi di un pilone votivo (indicazioni per Alboni - Rivotti). Con alcune svolte ci si porta a monte di Pialpetta, ad un nuovo bivio andare a sinistra (indicazione per Rivotti). Seguire la carrozzabile recentemente asfaltata che supera alcune piccole borgate fino a quando si entra in vista della chiesetta dei Rivotti. L'apparire della bianca Chiesa della Visitazione è forse una delle immagini più suggestive e classiche di tutte le Valli di Lanzo. Dove è possibile lasciare l'auto.
Salita:
  • Località di partenza: Rivotti frazione di Groscavallo (1450 m).
  • Tempo di salita: 4 h..
  • Difficoltà: E (escursionismo medio)
Seguire la stradina asfaltata che sale a destra, appena prima delle case di Rivotti. Al primo tornante lasciare la strada per imboccare un sentierino che in breve conduce all'Alpe Crest, passa tra le costruzioni e sale nuovamente alla carrozzabile.
Andare a destra per pochi metri (punto panoramico) e nei pressi di una curva salire a sinistra seguendo i bolli segnavia; superata una breve fascia boschiva si risale un prato incontrando la stessa carrozzabile di prima (ora sterrata). Piegare a sinistra iniziando a seguire fedelmente la strada che, dopo una breve discesa,
I Rivotti con la Chiesa della Visitazione procede dolcemente in salita compiendo un lungo mezzacosta.
Oltrepassato un corso d'acqua si supera il gruppo di alpeggi Le Moie posto pochi metri a valle della strada mentre nel vallone dell'Alpetto, che si apre a monte della carrozzabile stessa, si notano altri alpeggi. Alcuni tornanti consentono di prendere quota, si ignora una deviazione sulla destra e, proseguendo verso ovest, si supera la costiera rocciosa che divide il vallone dell'Alpetto da quello di Sagnasse.
Un tratto praticamente pianeggiante porta a superare l'alpe Gias Crest ed una successiva deviazione della carrozzabile che scende agli alpeggi Gias Piano, posti sul sottostante pendio e, pochi metri dopo, prima dell'alpe Gias dei Signori, si abbandona la strada per salire a destra (indicazioni su una pietra e cartello indicatore).
Un sentierino abbastanza evidente risale il pendio coperto da bassa vegetazione puntando ad un grosso masso diviso in due da una spaccatura (evidente già dalla strada); si supera infine il macigno lasciandolo a destra e, fatti ancora pochi metri in salita, si arriva al Gias del Laghi (2072 m) mentre in basso a destra si vede il Lago di Sagnasse Inferiore (2053 m).
Dal retro delle baite che si trovano presso il lago inferiore avviarsi in direzione ovest, attraversando pascoli quasi in piano ed in abbandono dove il sentiero è difficilmente riconoscibile.
Passare sul fianco sinistro di un vicino cocuzzolo tozzo, di roccia liscia, e continuare in leggera salita senza tendere a destra; più avanti si fa notare un piccolo casolare che va raggiunto: è il più basso e meridionale dell'invisibile gruppo di baite del Gias Giom (2188 metri) a cui subito si arriva salendo verso destra.
Questi casolari, con al centro una grossa vasca circolare in muratura, sono situati in una leggera concavità del pendio sud-est scendente dal Barrouard. Dalle baite il sentiero piega a destra per portarsi sopra la scarpata; abbandonarlo (porterebbe al Corno Bianco - 2883 metri) e volgere a sinistra in direzione di una marcata cresta che scende verso sud dal Barrouard. Risalirlo per pendii che si fanno via via più ripidi e intersecati in diversi punti da basse bastionate rocciose, puntando verso la vetta.
Discesa:
Per l'itinerario di salita. Le grange diroccate di Gias Giom
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