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Tour della Bessanese - Rifugio Cibrario

Il rifugio Il refettorio      La cucina  La camerata   ...

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Tour della Bessanese - Bivacco San Camillo

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Italiano

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Italiano (21)

Giovedì, 01 Marzo 2012 09:10

Tour della Bessanese - I laghi minori

Scritto da
 Laghi minori sul percorso
   
 Il laghetto sotto Rocca Affinau  Lago Le Gavie con Punta Costan sullo sfondo
Giovedì, 01 Marzo 2012 08:04

Tour della Bessanese - Laghi di Autaret

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Laghi di Autaret (2985 m)

I due laghi sono sul sentiero che conduce in Francia passando per il Colle dell'Autaret. Utilizzato già in epoca romana (passava una strada secondaria per le Gallie) e poi dalla posta a cavallo, nel medioevo il valico era frequentato da chi voleva evitare il vicino e più controllato Colle del Moncenisio. Nell'VIII secolo serviva per indicare il confine della diocesi torinese mentre nella seconda metà del XVI secolo il colle fu posto sotto stretta sorveglianza, per evitare il contagio della peste. In quell'epoca gli abitanti della Valle di Viù dovevano effettuare delle corvé per mantenere in efficienza la mulattiera che conduceva al valico. Il valico venne presidiato durante l'ultima guerra mondiale e lungo la salita di vedono ancora casematte, casermette e resti di reticolati. Nell'autunno del 1944 i partigiani della valle ripiegarono in Francia proprio passando da questo valico, che è l'unico che si presenta senza ghiacciai da entrambi i versanti lungo tutta la cresta di confine Valli di Lanzo - Valle dell'Arc. I laghi dell'Autaret, di notevole estensione, sono i più in quota delle Valli di Lanzo.

 
Giovedì, 01 Marzo 2012 07:46

Tour della Bessanese - Laghi di Peraciaval

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 Laghi di Peraciaval (2772 m)

I laghi non sono direttamente sul percorso del tour della Bessanese ma si trovano nei pressi del rifugio Cibrario.
Dietro al rifugio, a sinistra parte, il sentiero che ci porterà al primo lago Peraciaval, il percorso è si breve ma molto ripido con un tratto su roccette che complicherà un pochino la discesa; dopo una leggera curva a destra ed un ultimo tratto in salita appare una piccola cascata, è dell'emissario del lago che apparirà in tutta la sua maestosità circondato dalle rocciose cime.

   
Giovedì, 01 Marzo 2012 07:08

Tour della Bessanese - Laghi d'Arnas

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Laghetti di Arnas (2590 m)
I laghetti d'Arnas sono piccoli specchi d'acqua formati dalla fusione dei ghiacciai e nevai circostanti il Crot del Ciaussiné. Non sono sul percorso del tour della Bessanese ma si possono raggiungere con una piccola deviazione di circa 10 min. prendendo il sentiero che si incontra sulla sinistra, dopo il rifugio Gastaldi, scendendo verso il piano di Arnas.
Si trovano in un suggestivo ambiente d'alta montagna dominato dall'imponente mole della Bessanese (3604 m). Nei pressi, in posizione dominante rispetto ai laghetti, si trova anche il Rifugio Gastaldi, uno dei più vecchi rifugi del CAI e, probabilmente, il più frequentato delle Valli di Lanzo. Il rifugio venne incendiato nell'ottobre del '44 dai nazifascisti mentre i partigiani delle Valli di Lanzo erano costretti a ripiegare in Francia attraverso il vicino Col d'Arnas (3010 m). Interessante dal punto di vista paesaggistico la salita, con ottimo panorama sull'alta Val d'Ala ed in particolare sull'Uja di Ciamarella (3676 m), la cima più elevata delle Valli di Lanzo.
 
 Il maggiore dei laghi d'Arnas
Giovedì, 01 Marzo 2012 06:49

Tour della Bessanese - Lago Collarin

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Laghetto del Collarin (2839 m)

Piccolo laghetto posto in una conca rocciosa, sotto la Punta Maria. Visto la quota è sovente ghiacciato. Anche se pochi vi si fermano il lago è molto frequentato poiché si trova lungo il sentiero che collega il Rifugio Gastaldi al Lago della Rossa, una delle escursioni più note delle Valli di Lanzo.

Mercoledì, 29 Febbraio 2012 17:01

Tour della Bessanese - Lago della Rossa

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Lago della Rossa (2718 m)

Il lago della rossa è un lago artificiale, poiché è sbarrato da un'alta diga, ed è il più esteso lago delle Valli di Lanzo. Esisteva già prima della costruzione della diga (fine anni '20 - inizio anni '30) un grosso specchio d'acqua naturale naturalmente più piccolo dell'attuale lago. L'invaso del Lago della Rossa venne costruito assieme alle altre dighe del Lago dietro la Torre (sotto al Lago della Rossa) e del Lago di Malciaussia (nell'alta Valle di Viù). La salita al Lago della Rossa, dove si svolge la festa di S. Camillo il primo sabato del mese d'agosto, è una delle escursioni più frequentate delle Valli. La fatica è ripagata dagli spettacolari panorami che offrono alcune delle più note ed imponenti cime delle Valli: Un altro spettacolo lo offre il lago stesso quando, ad inizio stagione, inizia a scongelarsi e si vedono dei piccoli iceberg galleggiare sull'acqua. Vicino al lago si trova una minuscola cappella dedicata a S. Camillo e l'omonimo, confortevole bivacco.

   
   
   
 Alcune immagini del Lago della Rossa
Mercoledì, 29 Febbraio 2012 14:34

Tour della Bessanese - Bivacco San Camillo

Scritto da
Il bivacco dall'esterno Il bivacco dall'interno
   
 Posti letto: 18  Categoria: D
 Proprietà: ANA Valli di Lanzo  Gestione: ANA Valli di Lanzo
 Telefono: 0123/83737  Telefono Sezione: 3394898668
  Apertura: tutto l'anno Percorrenza: Ore 3 dal Pian della Mussa

Accesso:

Raggiunto e superato il caratteristico paesino di Balme continuare sulla carrozzabile che conduce al bellissimo Pian della Mussa. Risalire completamente il piano fino all'ultima rampa che conduce al Rifugio Città di Ciriè seguendo le indicazioni in loco. Lasciare l'auto su uno spiazzo-posteggio prima dell'ultima rampa.

Salita:

  • Località di partenza: Pian della Mussa (1787 metri)
  • Tempo di salita: 3 h.
  • Difficoltà: EE (Escursionismo difficile)

Lasciata l'auto si attraversa la strada per imboccare un ampio sentiero che, dirigendosi leggermente a sinistra, porta ad attraversare il torrente passando su un ponte di legno. Proseguire poi verso l'antica Alpe Rocca Venoni (1845 m), protetta da un caratteristico roccione e giunti nei pressi delle costruzioni si va a destra, per incominciare a risalire la parte bassa del Canalone delle Capre. Dopo aver rapidamente superato un buon dislivello ci si sposta verso sinistra e, percorso un tratto pianeggiante, si aggirano a destra alcune placche rocciose, pericolose se scivolose. Si arriva così al Pian dei Morti e al Gias della Naressa, dove si trova un bivio da cui si prende a sinistra, lasciando dietro a sé i ruderi dell'alpeggio: la traccia di destra conduce invece al Pian Gias ed alle cime circostanti. Continuare sulla traccia principale effettuando una diagonale e proseguire poi con tratti di ripida salita seguendo le numerose risvolte del sinuoso sentiero, con un buon panorama sulle cime vicine. Passati ai piedi delle pareti rocciose della Rocca Turo, andare a destra per risalire un valloncello e dopo averlo oltrepassato risalire velocemente al piano del Crot del Ciaussiné, dove si trova il rifugio.
Chi volesse proseguire per la Rocca Turo, deve prendere, sulla destra del rifugio, un'evidente mulattiera e all'altezza della poco accentuata crestina che scende dalla Rocca Turo, piegare a destra per risalire il pendio. Molto velocemente si raggiunge un'anticima e di lì, dopo essere scesi in una lieve depressione, si arriva alla vetta dove si trova una piccola croce.
Dal rifugio si vedono alcuni laghetti posti più in basso, tra le morene del Ghiacciaio della Bessanese, sono i Laghi d'Arnas. Seguire il sentiero che dal rifugio scende al Crot del Ciaussiné e, superato uno dei laghetti, attraversare un rio due volte e risalire il pendio opposto seguendo tracce di sentiero. Ignorata una deviazione che sale a destra (verso il Col d'Arnas) aggirare sulla sinistra il promontorio roccioso della Rocca Affinau (2856 m). Lasciati sulla sinistra dei ripiani in cui scorrono alcuni rivoli d'acqua si prosegue in salita passando su nevai (molto ridotti rispetto a pochi anni fa) e pendii detritici ai piedi di una paretina rocciosa (sulla destra della conca). Qui si trova un bivio in cui si deve andare a sinistra (sentiero 122); arrivati sotto ad alcune rocce dal colore scuro piegare gradualmente verso sinistra fino a sbucare abbastanza rapidamente al Collarin d'Arnas (2851 m). Continuare verso sud per alcune decine di metri per raggiungere rapidamente il Lago Collarin (2839 m). Dal lago proseguire verso sud . Nei pressi di alcune roccette, in prossimità di un colletto, si inizia a scendere (attenzione se è bagnato) seguendo alcuni bolli rossi e tracce di sentiero fino ad arrivare ai terrazzini erbosi che precedono il Lago della Rossa (già visibile da qualche minuto), raggiungibile in pochi minuti. Nelle vicinanze del lago è posto il bivacco San Camillo e la cappella dedicata al santo.

Mercoledì, 29 Febbraio 2012 11:50

Tour della Bessanese - Rifugio Avérole

Scritto da
 
 L'ingresso del rifugio
   
 La sala  La sala da pranzo
   
 La sala di lettura  La camerata
 
 Posti letto: 88  Proprietà: CAF Maurienne
 Telefono: +33 04 79059670  Apertura primaverile: 15 marzo/fine maggio
Apertura estiva: 15 giugno/15/settembre

Accesso:

Dall'autostrada A43 uscire a Modane, prendere per Modane, Lanslebourg; Bessan. Quindi In direzione Bonneval sur Arc sino al centro di vacanze "La Bessannaise".
In primavera: lasciare l'auto nel parcheggio de "La Bessannaise". Il rifugio è raggiungibile in 2h 30 min mediante sci o racchette da neve.
In estate: possibilità di lasciare l'auto nel parcheggio di Vincendières. Si raggiunge il rifugio in 1h 45 min di cammino. 

 
Mercoledì, 29 Febbraio 2012 09:10

Tour della Bessanese - Rifugio Cibrario

Scritto da
Il rifugio Il refettorio
   
 La cucina  La camerata
 
 Posti letto: 46  Categoria: D
 Proprietà: CAI Torino  Gestione: CAI Leinì
 Telefono: 0123 83737  Telefono Sezione: +39 011 9978134
ogni venerdì non festivo dalle 21 alle 23
 Apertura: giugno/settembre  Percorrenza: Ore 3,30 da Margone - Ore 3 da Usseglio
Sito Web: www.caileini.it

Accesso da Margone:

Giunti alla piana in cui si trova Usseglio, superare tutte le frazioni e continuare verso Margone, che si raggiunge in breve. L'auto va lasciata nella piazza del paese, di fronte ad un bar-ristorante.

Salita:

  • Località di partenza: Margone (1410 m)
  • Tempo di salita: 3 h 30 m.
  • Difficoltà: E (Escursionismo medio)

Lasciata l'auto nel vasto piazzale si attraversa l'abitato verso Nord; il sentiero attraversa una vecchia strada sterrata e prosegue in linea retta per boscaglia e pascoli sino ad incrociare nuovamente la sterrata nel suo tratto finale. Qui la salita acquista pendenza ed il sentiero risale i pascoli, passando nei pressi dei casolari ormai diroccati di Trappette. Oltrepassate le ultime baite svolta a destra e prosegue sino a raggiungere una radura erbosa al di sopra della quale a mezza costa incrocia i resti della 'decauville' ovvero della ferrovia a scartamento ridotto che collegava Malciaussia al lago dietro la Torre e che veniva utilizzata per il trasporto dei materiali per la costruzione della diga del lago della Rossa. Il sentiero attraversa perpendicolarmente la decauville e con ripida salita punta dritto allo spallone di M. Bassa. Raggiunto lo spallone, la vista si apre sul vallone di Arnas ed il sentiero, dopo un primo tratto in boscaglia, prosegue con lievissima pendenza a mezza costa sino ad incrociare nei pressi del Rio della Lera il sentiero proveniente dall'Alpe Barmàs. Poco prima del punto di ricongiungimento dei sentieri, se la stagione non è troppo secca, si trova la fontana della Lera, un tempo immancabile punto di ristoro a metà (o quasi) del percorso; gli eventi climatici degli ultimi anni hanno purtroppo fatto si che non sempre la fontana sia attiva. Dal rio il sentiero presegue come descritto nell'itinerario seguente.

Accesso da Usseglio:

Poco dopo l'abitato centrale di Usseglio, passata la località Villaretto e subito prima del ristorante albergo "la Furnasa" girare a destra e risalire in auto la piccola e ripida strada che percorre il fondovalle del vallone d'Arnas; proseguire per un paio di Km oltrepassando la chiesetta di S.Anna sino a raggiungere, dopo una serie di tornanti ed un fondo stradale a tratti sterrato, l'Alpe Barmàs, punto di partenza del sentiero dove è possibile parcheggiare la macchina in apposite piazzole di sosta.

Salita:

  • Località di partenza: Alpe Barmàs(1547 m)
  • Tempo di salita: 3 h.
  • Difficoltà: E (Escursionismo medio)

Il sentiero scende verso il Rio Peraciaval, lo attraversa su un ponte di legno, risale un pendio erboso al termine del quale svolta a sinistra attraversando, questa volta con un semplice guado, il ruscello che scende dalle pendici del monte Lera. Il sentiero prosegue alternando tratti di boscaglia a radure erbose sino a raggiungere a quota 1800 circa la 'decauville' ovvero i resti della ferrovia a scartamento ridotto che collegava Malciaussia al lago dietro la Torre e che veniva utilizzata per il trasporto dei materiali per la costruzione della diga del lago della Rossa. Il sentiero segue i binari verso destra per poche centinaia di metri e poi li abbandona iniziando una ripida salita sulla sinistra che si conclude dopo circa 200 mt di dislivello nei pressi di una cascata formata dal rio della Lera già attraversato in precedenza; in questo punto il sentiero si ricongiunge con quello proveniente da Margone. Dopo un breve tratto in leggera salita che aggira i contrafforti delle 'prigioni della Lera' il sentiero riprende a salire in modo più continuo passando tra macchie di drose e rododendri guadagnando altri 300 m. sino a raggiungere la bella cascata formata dal Rio Peraciaval ben visibile dal fondovalle. Un ardito ponte saldamente ancorato alle rocce delle sponde consente un facile attraversamento del rio; valicato il quale il sentiero compie un ampio tornante e si immette nella conca al centro della quale vi è un invaso artificiale; il sentiero si mantiene sulla sinistra orografica del rio sino a raggiungere i ripidi pendii che chiudono la conca stessa. Il sentiero diventa qui ripido e con una serie di 17 tornanti supera la balza raggiungendo il soprastante Piano del Sabiunin dove sorge il Cibrario consentendo finalmente all'escursionista una splendida vista del rifugio.

Mercoledì, 29 Febbraio 2012 08:23

Tour della Bessanese - Rifugio Gastaldi

Scritto da
 
 La sala da pranzo
   
 L'entrata  La camerata
 Posti letto: 73  Categoria: C
 Proprietà: CAI Torino  Gestione: CAI Torino
 Telefono: 0123/565008  Telefono Sezione: 011/546031
 Apertura: fine marzo/settembre  Percorrenza: Ore 2h 30 m. da Pian della Mussa
 e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  Sito Web:www.rifugiogastaldi.com

Accesso:

Raggiunto e superato il caratteristico paesino di Balme continuare sulla carrozzabile che conduce al bellissimo Pian della Mussa. Risalire completamente il piano fino all'ultima rampa che conduce al Rifugio Città di Ciriè seguendo le indicazioni in loco. Lasciare l'auto su uno spiazzo-posteggio prima dell'ultima rampa.

Salita:

  • Località di partenza: Pian della Mussa (1787 m)
  • Tempo di salita: 2 h 30 m.
  • Difficoltà: E (Escursionismo medio)

Lasciata l'auto si attraversa la strada per imboccare un ampio sentiero che, dirigendosi leggermente a sinistra, porta ad attraversare il torrente passando su un ponte di legno. Proseguire poi verso l'antica Alpe Rocca Venoni (1845 m), protetta da un caratteristico roccione e giunti nei pressi delle costruzioni si va a destra, per incominciare a risalire la parte bassa del Canalone delle Capre. Dopo aver rapidamente superato un buon dislivello ci si sposta verso sinistra e, percorso un tratto pianeggiante, si aggirano a destra alcune placche rocciose, pericolose se scivolose. Si arriva così al Pian dei Morti e al Gias della Naressa, dove si trova un bivio da cui si prende a sinistra, lasciando dietro a sé i ruderi dell'alpeggio: la traccia di destra conduce invece al Pian Gias ed alle cime circostanti. Continuare sulla traccia principale effettuando una diagonale e proseguire poi con tratti di ripida salita seguendo le numerose risvolte del sinuoso sentiero, con un buon panorama sulle cime vicine. Passati ai piedi delle pareti rocciose della Rocca Turo, andare a destra per risalire un valloncello e dopo averlo oltrepassato risalire velocemente al piano del Crot del Ciaussiné, dove si trova il rifugio.
Chi volesse proseguire per la Rocca Turo, deve prendere, sulla destra del rifugio, un'evidente mulattiera e all'altezza della poco accentuata crestina che scende dalla Rocca Turo, piegare a destra per risalire il pendio. Molto velocemente si raggiunge un'anticima e di lì, dopo essere scesi in una lieve depressione, si arriva alla vetta dove si trova una piccola croce.

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