Il 25 maggio 2026 segna una giornata ricca di sviluppi significativi per le Valli di Lanzo. L'Unione Montana ha annunciato l'acquisto di 19 auto elettriche, un passo determinante verso una mobilità sostenibile che mira a ridurre l'impatto ambientale e migliorare la qualità della vita dei residenti, come riportato da Torinoggi.it. Inoltre, i comuni di Fiano e Front stanno cercando di potenziare i propri uffici tecnici con bandi per l'assunzione di nuovi responsabili. Ogni iniziativa di questo tipo non solo risponde a esigenze locali, ma rappresenta anche un investimento nel futuro delle comunità montane. Questi eventi pongono le basi per un progresso che unisce sostenibilità e sviluppo.… Leggi tutto
Quando il 16 maggio 2026 il sindaco di Groscavallo Giuseppe Giacomelli ha firmato l'ordinanza contingibile e urgente n° 3 che chiude il sentiero n. 308 in località Passet — la storica porta del Vallone di Sea — la vicenda non ha sorpreso nessuno tra chi quel vallone lo conosce davvero. Più che un atto tecnico, è l'ultimo capitolo di una battaglia che dura da dieci anni. STORICO: UN VALLONE CONTESO FIN DAL 2016 Già nel 2016 il Comune di Groscavallo aveva proposto una pista agro-silvo-pastorale verso l'Alpe Balma Massiet (1.500 m), bloccata all'epoca dalla Regione Piemonte dopo l'intervento congiunto di CAI Torino, CAAI e Mountain Wilderness (Lo Scarpone, marzo 2026). Il vallone, una delle ultime aree selvagge delle Alpi Graie, è un patrimonio dell'alpinismo italiano: ospita il bivacco Soardi-Fassero del CAI UGET (2.287 m), il bivacco Aquilotto e il Gias Nuovo (1.890 m), ed è teatro storico del raduno «Val Grande in Verticale». Nel 2024 il Vallone è stato colpito da due eventi alluvionali — il 29 giugno e il 5 settembre — con frane e danni di natura idrogeologica. Nonostante questo, e nonostante un parere negativo della Regione Piemonte, l'amministrazione Giacomelli ha rilanciato il progetto. Il 21 marzo 2025 il TAR Piemonte ha accolto un ricorso cautelare presentato dall'Associazione Tutela Ambiente (ATA) di Ciriè, sospendendo i lavori (Planet Mountain). Una mobilitazione popolare ha raccolto oltre 5.000 firme e 8.000 euro da 231 cittadini per sostenere le spese legali (Montagna.TV). Il 3 maggio 2025 Legambiente ha consegnato a Groscavallo la Bandiera Nera delle Alpi 2025, unico Comune del Piemonte ad esserne insignito, citando «irremovibile passatismo e incapacità di riconoscere le valenze ambientali». L'OGGETTO DEL CONTENDERE: UNA STRADA BOCCIATA SU TUTTA LA LINEA Nel marzo 2026 il TAR Piemonte ha pronunciato la bocciatura definitiva del progetto, giudicato un'«opera inutile e pericolosa» principalmente per il rischio idrogeologico (frane, valanghe, alluvioni) e per le contraddizioni tecniche del piano (Lo Scarpone, 2 marzo 2026). Sul fronte politico, il gruppo di opposizione consiliare «Groscavallo Cambia» — i consiglieri Giuseppe Rapelli, Andrea Parodi e Antonella Murrocu — ha denunciato pubblicamente «parecchie migliaia di euro» di soldi comunali spesi in progetti, consulenze e parcelle legali difensive su un'opera che, scrivono, «non avrà futuro»; e ha definito la Bandiera Nera «il punto più basso raggiunto dall'amministrazione Giacomelli in vent'anni» (lettera aperta del gruppo Groscavallo Cambia, ripubblicata da La Voce). LA CHIUSURA DEL SENTIERO: TUTELA O RITORSIONE? L'ordinanza del 16 maggio, valida fino al 31 maggio, vieta passaggio e stazionamento lungo il 308 al Passet per pericolo di distacco massi, in attesa di una variante sicura (albo pretorio del Comune di Groscavallo). Ma la tempistica ha scatenato la polemica. Matteo Enrico, accademico del CAI e voce del gruppo «Valli di Lanzo in Verticale», ricorda che il movimento franoso risale a fine 2022/inizio 2023: un'ordinanza che arriva tre anni dopo «appare quanto meno singolare», e per lui giunge «solo dopo la bruciante bocciatura ricevuta dal sindaco dal TAR» (il Risveglio, 21 maggio 2026). La chiusura isola di fatto i bivacchi alpinistici e taglia una via di comunicazione pedonale transfrontaliera verso la Francia (Colle di Sea, Passo delle Piatou) e la Val d'Ala (passo dell'Ometto). IL CASO GIAS NUOVO: UN BIVACCO COMUNALE NEL MIRINO Sullo sfondo c'è un secondo nodo, all'apparenza diverso ma profondamente connesso: il bivacco Gias Nuovo, costruito dal Comune di Groscavallo nel 2019 lungo lo stesso sentiero 308, a circa venti minuti di marcia prima dello storico Soardi-Fassero. Le critiche, da anni, si appuntano su tre fronti. Il primo è il posizionamento. Il bivacco sorge su una piana alluvionale dove la Stura di Sea deposita periodicamente materiale e cambia corso; il torrente, prima di deviare verso sud-est, punta esattamente nella direzione della struttura — una localizzazione giudicata non favorevole in caso di piena (Bagaglio Leggero, 2023). Il secondo è la ridondanza: a meno di mezz'ora di cammino, e 400 metri più in alto, esiste già il bivacco Soardi-Fassero del CAI UGET, gestito da decenni. In molti — alpinisti del CAI Torino e UGET in primis — hanno chiesto perché spendere fondi pubblici per costruirne un altro proprio dove già c'era una struttura storica. Il terzo nodo è la cura. Il Gias Nuovo è un bivacco non gestito, e proprio questa scelta è all'origine dei problemi più gravi degli ultimi mesi. Un articolo di Gianni Giacomino su La Stampa del 13 maggio 2026, rilanciato da GognaBlog il 19 maggio, ha denunciato che la struttura viene sempre più spesso «occupata da una dozzina di ragazzi con abbigliamento leggero, scarpe da ginnastica e senza attrezzatura, nonostante la neve sui tratti di sentiero», con un «forte odore di cannabis» all'interno e soggiorni di tre o quattro giorni che impediscono l'accesso agli alpinisti veri in caso di necessità. Il CAI di Lanzo ha lanciato l'allarme: materassi trascinati fuori per prendere il sole, fuochi accesi per cucinare, rifiuti e scarti alimentari, escrementi a ridosso della struttura (GognaBlog, «Bivacchi come alberghi»). La chiusura del 308, in questo quadro, ha un effetto paradossale: protegge temporaneamente il vallone dall'invasione, ma con il prezzo di isolare anche gli alpinisti veri e i frequentatori responsabili. PROSPETTIVE: COSA SUCCEDE ORA Tre partite restano aperte. La prima è la variante del sentiero: il Comune dovrà individuare un tracciato alternativo sicuro, ma non ci sono scadenze pubbliche oltre la data del 31 maggio. La seconda è politica: l'opposizione consiliare di Groscavallo Cambia ha chiesto spiegazioni in Consiglio comunale, e la prossima campagna elettorale arriverà inevitabilmente segnata da Bandiera Nera, sentenza TAR e ordinanza. La terza, più di fondo, è culturale: una vera politica della montagna richiederebbe un equilibrio tra accesso e tutela, tra alpinismo e turismo di massa, tra ruolo pubblico e responsabilità degli enti che dei sentieri e dei rifugi alpini sono — di fatto — i custodi. Un dibattito che il caso Sea ha portato al centro dell'attenzione regionale, e che difficilmente si chiuderà con l'estate. NOTA REDAZIONALE — Questo articolo è una rassegna informativa redatta in forma automatica a partire esclusivamente dalle fonti pubbliche elencate qui sotto, alle quali si rimanda per i contenuti originali e per ogni dichiarazione virgolettata. CirculNews svolge una funzione di sintesi e raccordo a beneficio dei lettori delle Valli di Lanzo, non sostituisce le testate originali. Per segnalazioni di inesattezze, correzioni o esercizio del diritto di replica scrivere a italo@losero.net: l'articolo verrà rettificato tempestivamente. FONTI: - il Risveglio, «Rischio crolli nel Vallone di Sea: il sindaco chiude il sentiero 308, esplode la polemica a Groscavallo», 21 maggio 2026 — https://www.ilrisveglio-online.it/2026/05/21/chiusura-sentiero-308-vallone-sea-groscavallo/ - Comune di Groscavallo, Ordinanza n. 3/2026 — Albo pretorio Saturnweb — https://www.servizipubblicaamministrazione.it/servizi/saturnweb/Dettaglio.aspx?Pub=4935&RicAvanzata=1&Desc=a&CE=grscvll297 - Lo Scarpone (CAI), «Vallone di Sea, niente strada: il TAR ha bocciato il progetto», 2 marzo 2026 — https://www.loscarpone.cai.it/dettaglio/vallone-di-sea-niente-strada-il-tar-ha-bocciato-il-progetto/ - La Voce, «Groscavallo sotto accusa: la controversa strada nel Vallone di Sea divide il paese» (lettera aperta Groscavallo Cambia) — https://www.giornalelavoce.it/news/attualita/590769/groscavallo-sotto-accusa-la-controversa-strada-nel-vallone-di-sea-divide-il-paese.html - La Voce, «Groscavallo e la vergogna della Bandiera Nera», 2025 — https://www.giornalelavoce.it/news/attualita/590285/groscavallo-e-la-vergogna-della-bandiera-nera-il-progetto-della-strada-nel-vallone-di-sea-porta-il-comune-sul-banco-degli-imputati-di-legambiente.html - Planet Mountain, «Il TAR Piemonte blocca l'inizio dei lavori per la strada in Vallone di Sea» — https://www.planetmountain.com/it/notizie/ambiente/tar-piemonte-blocca-inizio-lavori-strada-vallone-di-sea.html - Montagna.TV, «Vallone di Sea: la battaglia per salvarlo continua», 29 maggio 2025 — https://www.montagna.tv/257187/vallone-di-sea-la-battaglia-per-salvarlo-continua/ - GognaBlog, «Bivacchi come alberghi» (con articolo di Gianni Giacomino, La Stampa 13 maggio 2026), 19 maggio 2026 — https://gognablog.sherpa-gate.com/bivacchi-come-alberghi/ - Bagaglio Leggero, «Bivacco Gias Nuovo: un tetto a punta nel Vallone di Sea», 1 settembre 2023 — https://www.bagaglioleggero.it/bivacco-gias-nuovo-vallone-di-sea/ - CAI UGET Torino, «Valli di Lanzo in Verticale» — https://www.caiuget.it/cai/valli-di-lanzo-in-verticale-2022/
Nella settimana, il comune di Mathi ha approvato lavori di riparazione della Scuola Primaria e Secondaria, finanziati dall'Unione Europea. A Viù, il Consiglio Comunale ha deliberato sul Piano Economico Finanziario e le nuove tariffe per la tassa rifiuti (TARI) del 2026, mentre ha approvato interventi legati al sistema neve per il periodo 2025-2030. Infine, a Nole è stata approvata la relazione finale per l'ampliamento della scuola dell'infanzia di Via Torino.
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