| Punto | Distanza | Quota | Tempo cumulativo |
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La Cima Angiolino di Cambrelle è pochissimo frequentata e ancora meno segnalata. Da Vonzo si sale al Santuario del Ciavanis e di lì si sale al Passo del Bojret. Dal Passo si scende al Lago Bojret. Vale la pena di apprezzare la straordinaria opera di costruzione della scalinata che scende letteralmente sulla parete della montagna. Dal lago, sempre seguendo la bollinatura CAI bianco-rossa si sale al Colle della Forca. Dal Colle non vi è più segnaletica. Occorre risalire la dorsale erbosa a dx del Colle (spalle al lago) e raggiunto uno sperone di roccia non superabile, aggirarlo sulla dx, sempre tenendosi alla base della cresta. Si prosegue così fino a un grosso ometto che ho costruito (più che altro per il ritorno). Lo si supera e sempre stando sul crinale (quando si può) si arriva a a vedere un grosso bunhom che sporge sulla valle. Quella non è la cima, però è utile perché indica che tornando indietro di qualche metro la cima è sopra di esso. La cima (m. 2.707) è indicata da un ometto di pietre e da una grossa losa appoggiata all'ometto. Dalla cima si vede l'antistante Punta delle Marmotte (m. 2.701). Il ritorno offre alcune alternative. La prima è ritornare sui propri passi. La seconda è scendere dal Colle della Forca al Pian di Lee e di lì proseguire per Alpe Trai, Alpe Rocciapian, Testarebbo fino ai Chiappili e rientrare a Vonzo. La terza, che è quella indicata dalla traccia qua allegata, è scendere dal Colle della Forca al Pian di Lee e l'Alpe Trai ma anziché svoltare a dx per l'Alpe Rocciapian, proseguire per Pian QUarchietto e poi scendere direttamente al Roc d'le Masche e poi a Vonzo. Molto utile per orientarsi è la Carta Fraternali n. 8 in formato digitale.
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