CirculNews — Redazione 21/05/2026  ·  Redazione CirculNews

Vallone di Sea, il sindaco di Groscavallo chiude il sentiero 308: è polemica

Il Comune di Groscavallo ha sbarrato la storica via d'accesso al Vallone di Sea. Con l'ordinanza contingibile e urgente n° 3 del 16 maggio 2026, il sindaco Giuseppe Giacomelli ha disposto la chiusura immediata e il divieto di transito pedonale lungo il sentiero n° 308, in località Passet, per il pericolo di distacco massi dalla parete rocciosa sovrastante. Il provvedimento — valido fino al 31 maggio — vieta passaggio e stazionamento a chiunque non sia autorizzato (Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Soccorso Alpino), in attesa di individuare un tracciato alternativo sicuro. La decisione ha però acceso una dura polemica. A guidare la protesta è Matteo Enrico, del gruppo «Valli di Lanzo in verticale» e accademico del CAI, che contesta i tempi del provvedimento: il movimento franoso risale a fine 2022 - inizio 2023, e un'ordinanza che arriva tre anni dopo appare, a suo giudizio, «quanto meno singolare». Per Enrico la chiusura giunge «solo dopo la bruciante bocciatura ricevuta dal sindaco dal TAR» sul progetto della strada agro-silvo-pastorale che avrebbe attraversato il vallone, opera contro cui si erano battuti ambientalisti ed escursionisti e che era già valsa al Comune la «Bandiera Nera» di Legambiente nel 2025. Il blocco del 308 non è una questione solo locale. Il Vallone di Sea — area selvaggia, meta storica dell'alpinismo e sede del raduno «Val Grande in Verticale» — è una via di comunicazione pedonale transfrontaliera verso la Francia (Colle di Sea, Passo delle Piatou) e verso la Val d'Ala (passo dell'Ometto). La chiusura isola di fatto i bivacchi Soardi-Fassero (CAI UGET) e Aquilotto; manca inoltre la cartellonistica a monte, e chi scende dai colli rischia di arrivare al Passet ignaro del divieto. Il caso è già sul tavolo della politica. Nell'ultima seduta del Consiglio comunale, a Pialpetta, l'opposizione ha chiesto spiegazioni urgenti al primo cittadino sulla vicenda e sui costi del progetto stradale bocciato. Restano aperte due partite: la futura variante del sentiero e il destino stesso dell'accesso a uno dei valloni più amati delle Valli di Lanzo. Fonti: ordinanza n° 3/2026 del Comune di Groscavallo (albo pretorio); cronaca de «il Risveglio» del 21 maggio 2026; convocazione del Consiglio comunale di Groscavallo; «La Voce» / Legambiente sul progetto della strada e la «Bandiera Nera» 2025.

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