Capitolo del video Srunda - il respiro della verna (La Cassa)
Esiste un bel libro di Alfredo Cattabiani: Florario.
Parla di piante, in realtà è un libro di autentica magia; ed è da questo che parto spesso per i viaggi nelle cose che vedo.
Si sa, i vegetali sono su questa terra da prima di qualsiasi racconto; fantastico che abbiano immagazzinato tanta saggezza da vivere di luce.
Ma non per questo sono tutti uguali; ognuno ha il suo carattere.
Per me, nato tra montagne, l'ontano, o verna, è una di quelle piante che non appartiene all'infanzia; è piuttosto una conquista della maturità.
E' una pianta di bordi, d'acque, di terreni inondati e umidi, d'afrore africano e di fredde nebbie; insomma un caratteraccio.
Con quel fusto poi: così nodoso, sembra fatto di muscoli scolpiti nel legno.
Capita, raramente, di imbattersi in qualche bosco d'ontano; ne conosco due e li tengo per i momenti preziosi, o per quelli difficili.
Non sono facili da raggiungere; il loro ambiente in genere è conquistato dall'agricoltura quando non dalla città, si rifugiano in zone di difficile accesso; ma sotto la loro ombra, un sottobosco pulito offre riposo alla vista.
Spesso si indovinano tra le foglie i luoghi dove cinghiali o caprioli hanno dormito; e viene da immaginarli, sotto queste piante, chiudere gli occhi nel loro animale innocente riposo.
Ho passato qualche giorno a passeggiare nei luoghi della verna e a cercare immagini dall'aria, dalla terra e dall'acqua per raccoglierle in questo racconto.
Racconto che parte da una cartina: è la mappa delle zone vicine al torrente Ceronda a La Cassa, la Srunda, com'è chiamata in questi luoghi.
Dai toponimi di antica memoria si vedono spesso spuntare termini che ricordano l'ontano: i vernè, i lach 'd li verni, il lago degli ontani, che lascia presagire un posto magico di fiabe tra mostri e fanciulle incantate.
Per giorni ho ascoltato l'acqua, ho fatto l'ontano.
Ho messo tutti i ricordi e le immagini in un pentolone, ho mescolato, ho aggiunto ciò che mancava all'acqua, all'aria e alla terra: il fuoco del montaggio, del racconto, del canto.
Ne è uscito questo videoracconto che spero farà sentire a qualcuno un sentimento di pace vicino all'acqua.
Il respiro della verna.
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