Tour delle Leitose

lilagoz · 22/09/2026 · trail · T3
21.2
km
2246
D+ m
2229
D− m
2613
quota max
6h11
durata
Profilo altimetrico
Dati tecnici per la pianificazione
—
pendenza media salita
—
pendenza max
—
tempo CAI stimato
—
kcal stimate
Peso (per stima calorie): kg  ·  Tempo CAI: 4 km/h piano + 300 m D+/h salita + 500 m D−/h discesa (standard italiano, conservativo). Stima ±20% in base al passo individuale. Calorie: METs-based, indicativo.
Tempi di passaggio
PuntoDistanzaQuotaTempo cumulativo

partenza dal ponte di Forno da cui si raggiunge per carrozzabile il Santuario. Nei pressi della torre oltre il Santuario un cancello permette di accedere al sentiero nel bosco. Tralasciare la traccia battuta che va via a sinistra per cercare vecchi bollini rossi e tracce di sentiero . Superato il primo dislivello inizia un traverso in salita su sentiero non sempre individuabile. Superati gli ultimi due salti di dislivello si arriva a scorgere il GGias Leitosa primo. Da qui tirare su dritto nel canalone cercando i passaggi più agevoli. Giunti nell' ultimo anfiteatro avremo a destra un colletto sulla cresta della Cittadella e a sinistra un canalino molto ripido ed erbato. Prendere su quel canalino con grande prudenza perchè sotto vi è un salto di roccia. Al culmine su un colletto si apre la visuale ai sottostanti laghi di Trione. La discesa in forte pendenza su erba non presenta particolari difficoltà. Al fondo s' intersecherà il sentiero GTA si vira a destra e si percorre fino al colle di Trione. Da qui sempre su GTA si scende all' alpe Vasuero passando per il lago omonimo stagionale. All' alpe si trovano cartelli ed indicazioni per Bivacco Molino e passo dell' Ometto. Un lungo traverso ci porta al passo delle Mule. Senza perdere pendenza ci si dirige a vista verso il passo dell' Ometto lasciando in basso a destra il bivacco Molino. Si ritrova nuovamente il sentiero segnato e dopo un ultimo ripido pendio si giunge al passo dell' Ometto. Da qui s'inizia la discesa verso Sea. Occorre prestare molta attenzione ai bolli biancorossi perchè il sentiero non è sempre individuabile. Al fondo dei ghiaioni un traverso ed una cresta erbata ci portano all' inizio della discesa vera, inizialmente molto ripida poi immersa nella vegetazione. Attraversato il rio si giunge nei pratoni di Sea al fondo dei quali troveremo il sentiero per i bivacchi. Si vira a sinistra verso valle per giungere a valle e chiudere l' anello. Da non fare in condizioni di scarsa visibilità e umidità.

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