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Commissione Video Fotografica CAI Lanzo

Il progetto

Presentiamo con piacere l'ultima produzione del CAI di Lanzo, in particolare della Commissione Video Fotografica.

Il lavoro è nato dall'idea di testimoniare quanto accade nelle nostre valli e quale è il ruolo, anche di tutela ambientale, svolto dai margari, "dietro le quinte" rispetto a quanto l'escursionista vede ed apprezza: da qui il titolo di "Custodi".

Abbiamo così deciso di intervistare per ogni valle un margaro produttore di formaggio, prodotto apprezzato del nostro territorio; abbiamo deciso di partire dalla testa di ogni valle, con l'intenzione di scendere progressivamente di quota.

L'idea risale alla fine del 2024, la progettazione ha occupato la primavera del 2025 e le riprese sono state effettuate nell'estate 2025. Da ottobre 2025 ad oggi sono state selezionate e montate le scene fino al risultato finale che oggi presentiamo.

Si è trattato quindi di un lavoro corale e collettivo, dalla scelta del titolo alla realizzazione delle riprese, alla loro selezione: per dare un'idea, la durata del docufilm è di circa un'ora, ma le riprese realizzate sono di gran lunga superiori.

È un lavoro realizzato senza costi vivi, svolto da soci non professionisti: cogliamo l'occasione per invitare chi è appassionato alla fotografia e al video ad unirsi al CAI e partecipare ai nostri progetti.

È stato un lavoro lungo e arricchente che ci ha permesso di scoprire il lato umano, comune a tutte le realtà incontrate.

Sinossi

Ogni anno, quando l'erba delle quote alte è pronta, i margari delle Valli di Lanzo ripetono un gesto millenario: la salita all'alpe. Con le loro vacche, i loro attrezzi, la loro lingua — il francoprovenzale, idioma antico che ancora risuona tra queste rocce — salgono fino alla testata della valle, dove trascorreranno l'estate a produrre latte e formaggio.

Custodi delle Terre Alte è un documentario della Commissione Video Fotografica del CAI di Lanzo Torinese che racconta questo mondo attraverso tre storie parallele: tre margari, tre valli — Val d'Ala al Pian Ciamarella, Val di Viù Dietro la Torre, Val Grande ad Alpetta — tre modi diversi di vivere la stessa fedeltà alla montagna.

Il film nasce dall'ascolto. Le interviste di Massimo Cora e Aldo Chiariglione restituiscono voci autentiche: la saggezza di chi sa che «la campagna tardiva non è mai sbagliata», la fatica di chi porta le vacche su «5, 6, 7 giorni» e sa che è sempre meglio aspettare che l'erba sia pronta, la soddisfazione silenziosa di chi, alla fine dell'estate, può dire: «Buona campagna. Speriamo che l'estate sia stata un po' bene».

Un film sulla lentezza necessaria, sulla memoria che resiste, sulla libertà che si guadagna solo in quota.

«L'erba è sempre buona, se è tardiva, è sempre più dolce.» — Un margaro delle Valli di Lanzo
Le Tre Valli

Tre alpeggi, tre storie,
una sola memoria

Val d'Ala
I. Pian Ciamarella

Val d'Ala

Famiglia Calza Cita

La valle più a nord delle tre, con le sue cime che sfiorano i tremila metri. Qui, nell'alpeggio di Pian Ciamarella, la famiglia Calza Cita custodisce la tradizione dell'alpeggio estivo e della produzione di toma sul posto.

Val di Viù
II. Dietro la Torre

Val di Viù

Famiglia Ferro

Nel cuore della valle, dove la pietra e il legno costruiscono casere che resistono da secoli, la famiglia Ferro porta avanti l'alpeggio Dietro la Torre. Il latte delle vacche diventa formaggio tra le mani di chi conosce ogni stagione come un vecchio amico.

Val Grande
III. Vallone di Alpette

Val Grande

Famiglia Tommasone

La più ampia delle Valli di Lanzo, con pascoli che si aprono verso il cielo. Nel vallone di Alpette, la famiglia Tommasone vive un'estate breve e intensa, dove il lavoro del margaro non conosce pause né domeniche.

Temi

Di cosa parla il film