Speciale CirculNews · Valli di Lanzo

Il Lago di Combanera

Un impianto idroelettrico rimasto nei cassetti per cinquant'anni. Diga, 10 km di galleria, una centrale in fondovalle. La siccità del 2026 riapre il dossier.

Progetto anni '60–'90 Stura di Viù · Valli di Lanzo Ripreso 2026
Nota dell'autore. Nel luglio del 2012 ho pubblicato su lacassa.net una serie di articoli sull'impianto di Combanera, basati sulla documentazione della Valutazione di Impatto Ambientale approvata dal Ministero dell'Ambiente nel 1996. La serie includeva una simulazione 3D realizzata con Google Earth Browser Plugin — tecnologia che oggi non esiste più. Quel lavoro è rimasto online in forma statica, ma il dibattito si è nel frattempo mosso. Nel 2022 la prima grande siccità nel bacino del Po ha riportato Combanera nell'agenda pubblica. Nel 2023 SMAT ha stanziato 2,8 milioni di euro per uno studio di fattibilità aggiornato — e poi è calato il silenzio. L'estate 2026, con il Po ai minimi storici e 109 Comuni piemontesi riforniti con le autobotti, ha rimesso il dossier sul tavolo. Ho deciso di riproporre qui quella ricerca, aggiornata con i dati della crisi in corso e con una mappa interattiva che sostituisce la simulazione 3D originale. I file geografici (KMZ) dell'impianto sono ancora accessibili sul server lacassa.net, e i dati che contengono sono stati estratti e riutilizzati per la mappa che trovate più sotto.

Un impianto idroelettrico e acquedottistico che avrebbe trasformato la Stura di Viù in uno dei più grandi laghi artificiali del Piemonte. Il progetto di Combanera prevede uno sbarramento di 98 m sulla Stura di Viù, nella zona di Molar Del Lupo, un bacino di 50 milioni di m³ a quota 705 m slm e una galleria forzata di 10 km attraverso la montagna fino alla centrale e all'impianto di potabilizzazione di Pralungo. Proponente originale: l'Azienda Acquedotto Municipale di Torino (oggi confluita in SMAT).

Il progetto ottenne la Valutazione di Impatto Ambientale ministeriale nel 1996. Nonostante l'approvazione, non fu mai realizzato: le resistenze delle comunità valligiane, i costi elevati e un quadro normativo sempre più stringente ne bloccarono l'avanzamento. I disegni tecnici, le planimetrie e la simulazione 3D in Google Earth rimasero archiviati — e in parte accessibili online sul sito dell'autore del progetto editoriale.

Trent'anni dopo l'approvazione VIA, la siccità straordinaria del 2026 riaccende il dibattito. Il Po tocca i minimi storici, le falde si abbassano, 109 Comuni piemontesi ricevono acqua con le autobotti. SMAT ha già stanziato 2,8 milioni di euro per uno studio di fattibilità aggiornato (2023), ma al novembre 2025 l'ente non aveva comunicato risultati. Questo speciale ricostruisce il progetto, i suoi dati tecnici e la discussione attuale.

Tour interattivo dell'impianto

    I capitoli dello speciale

    CirculNews
    Nessun feed corrisponde al filtro.

    Nessun feed.
    Aggiungi il primo!