Capitolo 2 · Diga e invaso

Lo sbarramento e il lago artificiale

Il cuore del progetto: una diga nella gola della Stura di Viù e un bacino di 6 km a quota 730 m.

Il sito di sbarramento

La diga di Combanera è progettata sulla Stura di Viù, dopo il bivio per la frazione Maddalene, appena dopo le case di Molar Del Lupo, dove la montagna presenta la restrizione che consente di costruire lo sbarramento. La posizione — a circa 45.236°N, 7.416°E — è fissata con precisione nei file geografici originali del progetto.

La scelta di questo sito risponde a criteri tecnici precisi: la roccia competente garantisce una buona fondazione; la morfologia della gola riduce al minimo la lunghezza del corpo diga; il bacino idrografico a monte — circa 200 km² — assicura un apporto d'acqua sufficiente per una regolazione plurisettimanale.

Vista satellitare dell'area dell'invaso di Combanera
Render da Google Earth dell'area dell'invaso di Combanera, con la morfologia valliva della Stura di Viù. (© lacassa.net · 2012)

Il bacino artificiale

Con la diga in quota, le acque della Stura di Viù e del torrente Richiaglio andrebbero a formare un lago artificiale allungato nella direzione della valle. Il poligono del bacino — estratto direttamente dal file KMZ originale del progetto — definisce un invaso di circa 6 km di lunghezza nelle due valli interessate. La capacità utile è di 50 milioni di m³, secondo i dati del progetto definitivo VIA 1996.

La quota di esercizio normale è fissata a 705 m slm (livello massimo tecnico circa 730 m, come risulta dalla geometria del file KMZ). Il profilo del bacino segue la morfologia valliva: si allarga nelle zone pianeggianti e si assottiglia risalendo verso l'alta valle. La portata media in ingresso è 3,5 m³/s; il deflusso minimo vitale garantito a valle è 0,8 m³/s.

Posizione diga
45.236°N
7.416°E · case di Molar Del Lupo, Viù
Quota invaso (operativa)
705
m slm (livello normale esercizio; max. ~730 m)
Capacità invaso
50
milioni di m³
Altezza diga
98
m (tipo: gravità, 400.000 m³ di inerti)
Schema tecnico della diga di Combanera
Schema della struttura della diga a gravità di Combanera, ricavato dalla documentazione VIA 1996. (© lacassa.net · 2012)

I comuni coinvolti dalla sommersione

Il perimetro dell'invaso — così come definito dal poligono originale del progetto — interessa il territorio di più comuni delle Valli di Lanzo. L'analisi geografica dei vertici del poligono permette di identificare le aree sommerse:

  • Viù — Il capoluogo rimane al di sopra della quota di regolazione, ma i fondovalle a monte del paese verrebbero sommersi. Prati, boschi e alcuni nuclei abitati minori rientrano nell'area di invaso.
  • Viù — La diga si trova nel territorio comunale, nella zona di Molar Del Lupo. L'invaso si estende con due rami: uno verso Richiaglio (2 km) e uno verso Viù (4 km).
  • Groscavallo — Le propaggini meridionali dell'alta valle, secondo il poligono originale, rientrano parzialmente nell'area di invaso.

Impatto territoriale e opposizioni

La sommersione di territorio agricolo e boschivo delle Valli di Lanzo è stata tra le ragioni principali dell'opposizione locale al progetto. Stando alle cronache locali del periodo, nelle Valli si stava sviluppando un turismo estivo in quota che rendeva i fondovalle e gli alpeggi un elemento economico oltre che paesaggistico: la prospettiva di sommergerli colpiva una comunità che cercava nuove prospettive oltre all'agricoltura di montagna.

A questo si aggiunge la questione degli insediamenti minori: alcuni alpeggi e rustici abbandonati o stagionali rientravano nell'area di sommersione, e la loro perdita, stando a quanto riportato su lacassa.net (2012) sulla base delle opposizioni dell'epoca, era sentita dalle comunità come una perdita del patrimonio storico locale.

La diga di Combanera avrebbe creato un lago bellissimo. Ma avrebbe anche spezzato un pezzo di valle che le comunità locali consideravano — giustamente — come proprio. Il nodo è sempre lo stesso: chi paga il prezzo dei grandi impianti idroelettrici e chi ne raccoglie i benefici non coincidono quasi mai.
Rappresentazione artistica del progetto della diga di Combanera
Render da Google Earth del progetto di Combanera. (© lacassa.net · 2012)

Il confronto con la normativa europea attuale

Oggi, la realizzazione di un invaso di questa portata sarebbe soggetta alla Direttiva Quadro Acque (2000/60/CE) e alla Valutazione di Impatto Ambientale (Direttiva 2011/92/UE). Gli standard di valutazione degli anni '70 — che già incontravano difficoltà politiche — sarebbero oggi considerati del tutto insufficienti. Dal punto di vista normativo, la legislazione attuale richiederebbe un percorso autorizzativo completamente nuovo rispetto a quello degli anni '90.

L'area del lago nei render da Google Earth

Le immagini seguenti, tratte dalla documentazione originale pubblicata nel 2012 su lacassa.net, mostrano l'area della Stura di Viù interessata dall'invaso: render e simulazioni create a partire dai file KMZ del progetto nel visualizzatore Google Earth.

CirculNews
Nessun feed corrisponde al filtro.

Nessun feed.
Aggiungi il primo!