Capitolo 5 · Lo studio di fattibilità

2,8 milioni e poi il silenzio

Nel 2023 la Regione stanzia i fondi per uno studio di fattibilità aggiornato. Un anno dopo, SMAT non ha dichiarazioni da fare.

Il contesto: la siccità del 2022 rimette tutto in gioco

La siccità eccezionale del 2022 — la più grave nel bacino del Po dagli anni Settanta — riapre d'improvviso un dossier che sembrava chiuso. Secondo quanto riportato da Cose Nostre, i sindaci del bacino della Stura si sarebbero riuniti a Nole il 17 gennaio 2023. Sul tavolo, un progetto che risale agli anni Ottanta, approvato dal Ministero dell'Ambiente nel 1996 e poi rimasto nei cassetti per quasi trent'anni: l'invaso di Combanera. [CN, feb. 2023]

Sempre stando a quella fonte, in quella sede il presidente di SMAT, Paolo Romano, avrebbe ufficialmente confermato la ripresa del progetto con l'intenzione di ricorrere a fondi PNRR. Il sindaco di Caselle Beppe Marsaglia avrebbe osservato che le precipitazioni piemontesi si sono ormai ridotte alla metà dei dati storici. Bruno Mecca Cici, presidente provinciale di Coldiretti, avrebbe sostenuto la necessità di misure strutturali citando un accordo siglato nel 2022 con IREN per il rilascio d'acqua dalla diga di Ceresole a fini irrigui. [CN, feb. 2023]

La cronologia dello studio

gen. 2023
Secondo Cose Nostre, riunione a Nole con i sindaci del bacino della Stura. SMAT (presidente Paolo Romano) avrebbe annunciato la ripresa del progetto con l'intenzione di accedere a fondi PNRR. [CN, feb. 2023]
mar. 2023
Stando a quanto riportato da Cose Nostre nel 2025, la Regione Piemonte avrebbe stanziato 2,8 milioni di euro per uno studio di fattibilità aggiornato. Romano avrebbe dichiarato l'intenzione di "riprendere completamente in mano il progetto dell'invaso della Combanera, adeguarlo agli attuali vincoli ambientali." Costo totale stimato dell'opera: 600 milioni di euro. [CN, nov. 2025]
mar. 2024
Cose Nostre riferisce che SMAT avrebbe affidato l'incarico a un raggruppamento di tre professionisti (Hydrodata Spa, G&V Ingegneri Associati, Technital Spa), con durata prevista di 8 mesi. Romano avrebbe dichiarato di attendersi entro fine 2024 gli elementi "per fare la scelta ottimale". [CN, mar. 2024]
sett. 2024
Sempre secondo Cose Nostre, la testata avrebbe contattato SMAT per chiedere aggiornamenti sullo studio. La risposta ricevuta: "Non abbiamo nessuna dichiarazione da fare al riguardo." [CN, nov. 2025]
nov. 2025
Il giornalista Maurizio Suppo pubblica su Cose Nostre un articolo critico sul silenzio di SMAT: a trenta mesi dall'annuncio, nessun risultato comunicato, nessuna scelta annunciata, nessuna tabella di marcia. [CN, nov. 2025]
2026
La siccità torna, più severa del 2022. Il Po scende a −79% della media storica, 109 Comuni piemontesi in emergenza idropotabile. Il dossier Combanera è ancora aperto — e ancora senza risposta.

I professionisti incaricati

Stando a quanto riferito da Cose Nostre nel marzo 2024, SMAT avrebbe affidato lo studio a un raggruppamento composto da tre società: [CN, mar. 2024]

Capogruppo (come da fonte)
Hydrodata Spa
Società di ingegneria specializzata in risorse idriche e infrastrutture acquedottistiche.
Associata (come da fonte)
G&V Ingegneri Associati srl
Studio di ingegneria civile e ambientale.
Associata (come da fonte)
Technital Spa
Società di ingegneria con competenze in grandi infrastrutture idrauliche e ambientali.

Sempre secondo quella fonte, lo studio avrebbe dovuto essere completato entro 8 mesi dall'affidamento — presumibilmente entro novembre 2024 — e i risultati sottoposti a Regione Piemonte, ATO 3 e Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po.

Le alternative studiate

Lo studio non riguarda solo Combanera nella sua versione originale: SMAT ha incaricato i professionisti di esaminare anche soluzioni alternative o complementari. Quelle emerse nel dibattito pubblico: [CN, mar. 2024][CN, feb. 2023]

  • Invaso ridotto tra Traves e Germagnano — dimensioni inferiori, uso prevalentemente irriguo anziché idropotabile e idroelettrico. Soluzione meno impattante sul territorio valligiano.
  • Piccoli invasi distribuiti sul territorio — rete di accumuli minori in alta quota, con minore impatto paesaggistico ma capacità complessiva inferiore.
  • Facilitazione della trivellazione di pozzi — soluzione immediata ma non strutturale; le falde sotterranee della pianura padana mostrano già segni di sovra-sfruttamento.
  • Riutilizzo agricolo delle acque reflue trattate — riduce il prelievo da fonti naturali ma richiede infrastrutture di distribuzione.
Il nodo non è solo tecnico: è politico. Combanera è l'opzione con la VIA già approvata dal 1996, il costo più alto (600 milioni), il bacino più vasto e l'impatto sul territorio valligiano più significativo. Le alternative sono meno costose ma anche meno efficaci. Chi deve decidere — e quando — non è ancora chiaro.

Il silenzio di SMAT

Settembre 2024. Secondo quanto riportato da Cose Nostre, la testata avrebbe contattato SMAT per chiedere aggiornamenti sullo studio di fattibilità, quello da 2,8 milioni stanziati dalla Regione nel 2023. La risposta che la testata dichiara di aver ricevuto: "Non abbiamo nessuna dichiarazione da fare al riguardo."

Cose Nostre, 20 novembre 2025, Maurizio Suppo

La critica di Suppo, per quel che ne sappiamo, è rimasta senza risposta pubblica da parte di SMAT. [CN, nov. 2025] Per quel che emerge dalle fonti disponibili, l'articolo mette in luce un paradosso: un'opera da 600 milioni di euro, una VIA approvata quasi trent'anni prima, uno studio di fattibilità finanziato e un contesto di siccità sempre più grave — e dall'ente responsabile nessuna comunicazione pubblica.

Cose Nostre cita come termine per i lavori il 31 dicembre 2029. Se lo studio di fattibilità non era ancora stato comunicato alla fine del 2025, quella scadenza — sempre che sia ancora valida — appare difficile da rispettare.

Le domande ancora senza risposta

Al momento della pubblicazione di questo speciale — agosto 2026 — le domande fondamentali restano aperte:

  • ?
    Lo studio di Hydrodata/G&V/Technital è stato consegnato a SMAT? Quando?
  • ?
    Combanera è ancora l'opzione principale, o una delle alternative ha preso il sopravvento?
  • ?
    SMAT ha avviato le procedure per la nuova VIA, che sarebbe inevitabilmente richiesta prima di qualsiasi cantiere?
  • ?
    Regione Piemonte, ATO 3 e Autorità di Bacino hanno ricevuto e valutato il documento di fattibilità?
  • ?
    L'emergenza siccità 2026 ha accelerato il processo decisionale?
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